giovedì 24 aprile 2014

[I Riti dello Scrittore] I progetti

Tornano sui vostri desktop I Riti dello Scrittore, per chi ne avesse sentito la mancanza o anche solo per chi si fosse chiesto "possibile non abbia nient'altro da dire?".
Qualcosa da dire in effetti ce l'ho, si tratta dei progetti che ogni rispettabile aspirante scrittore si inventa per tenersi occupato. Perché il problema dello scrittore è non sentirsi fermo.
Vedete, molto spesso uno scrittore intraprende un nuovo progetto per dimostrare di non avere il blocco dello scrittore, la cosa realmente terribile è che si farà prendere dall'entusiasmo e i progetti lieviteranno a dismisura. 
Ma per una maggior chiarezza è giusto che vi illustri la situazione per gradi.


PRIMO STADIO - LA PAURA

Tutto inizia perché lo scrittore ha paura di essere in una fase di stallo, insomma uno scrittore in erba di tutto rispetto deve essere ipocondriaco. Infatti, per dimostrare a se stesso e a tutti gli altri che non ha il blocco dello scrittore e che, anzi, è in momento di svolta della sua "carriera", avvierà il suo progetto.
E questo porta alla fase successiva.


SECONDO STADIO - L'IDEA

Ci sono due modi in cui lo scrittore potrebbe attuare il suo malefico piano: a) rimuginandoci sopra fino a star male, b) inciampando per caso in un'idea.
Nel primo caso lo scrittore passerà dei giorni a vagliare ogni possibilità, in cerca di quella giusta: deve avere l'idea con tanto di lampadina, l'idea che potrebbe realmente attirare l'attenzione, ma che soprattutto lo mantenga interessato in prima persona.
Nel secondo caso lo scrittore ne uscirà un po' più contento, praticamente già il fatto di aver ricevuto un tale dono senza troppo sforzi lo fa sperare di poter guarire al più presto.
In ogni caso, lo scrittore troverà il progetto su cui accanirsi e sarà pronto a dargli vita nell'immediato futuro. Chiamato adesso e per sempre.


TERZO STADIO - IL PROGETTO

Il progetto è qualcosa che si pianifica in un giorno, ma che si costruisce nel corso del tempo. È qualcosa che non può essere gustato tutto e subito, e lo scrittore lo sa bene: è un percorso a tappe.
Oggi un pezzettino, domani un altro, e così via. E molto spesso, tutto viene complicato dall'insana idea di prefissare una data di scadenza o un numero di storie da raggiungere.
Questo potrà creare enorme entusiasmo o profonda angoscia a seconda dei soggetti, e questo ci porta allo stadio successivo.


QUARTO STADIO - L'ESPANSIONE

Che tu veda il bicchiere mezzo pieno o che tu lo veda mezzo vuoto, sei comunque uno scrittore e quindi, anche se per motivi diversi, l'entusiasta e l'angosciato si getteranno nello stesso mare: aderire a mille altre iniziative.
Oltre alla partecipazione a concorsi letterari, si cimenteranno in stesure a quattro mani, in possibili pubblicazioni o in giochi letterari su blog appositi. Alcuni torneranno alle loro radici, magari riscrivendo una fan-fiction, oppure apriranno nuovi account dove poter pubblicare foto, disegni e video, anche se non ne ha mai capito una mazza.
Questo perché deve fare e avere tutto subito: non se la sente proprio di aspettare i risultati del suo progetto, che alcuni sono sicuri di aver notato a "Chi l'ha visto?".


STADIO CINQUE - ACCIDENTI SCUSATE

L'ultimo stadio è quello che lo scrittore si porterà avanti fino alla prossima sindrome ipocondriaca. È quella in cui chiede immensamente scusa per non essere presente, dal momento che è oberato da un numero indecente di iniziative.
Alle quali, per altro, nessuno gli ha chiesto di partecipare.
Eppure lui c'è, e mentre tutti si complimentano per quanto è prolifico, lo scrittore inizia a sentire un flebile, ma acuto dolore  ogni volta che pigia una lettera sulla tastiera. 
Terrorizzato, nuovamente, che possa essere l'ultima.



Rito nato in forma scaramantica per tutti gli scrittori che iniziano progetti e avrebbero voglia di terminarne almeno uno. 
*incrocia le dita*

Nessun commento:

Posta un commento

Sarei felice se lasciassi il segno ;)